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Appello #SalviamoCastelDiGuido

Sabato 14 dalle ore 8 OCCUPIAMO per #SALVARECASTELDIGUIDO!

Da sempre AIAB Lazio si interessa alle sorti dell'Azienda di Castel di Guido che si estende su 2000 ettari ed è inclusa per larga parte all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, ed è tra le più estese aziende agricole biologiche d’Italia.

Sono numerosi i problemi di gestione che gravano sull'azienda agricola, poiché da anni l'azienda è considerata dalle diverse Amministrazioni che si sono succedute, a livello comunale e regionale, solo come un problema di bilancio.

Riteniamo che l’azienda Castel di Guido rappresenti un #benecomune, di un valore enorme, che deve essere messo a servizio della comunità per offrire esternalità positive in termini economici, ambientali, sanitari e sociali.

Catel di Guido può rappresentare il fulcro di un nuovo progetto di rilancio dell’#agricoltura romana #multifunzionale; un modello basato sullo sviluppo di rete tra soggetti diversi, sulla qualità delle produzioni, sull’agricoltura #biologica, sulla salvaguardia del territorio e sulla socialità ed i servizi alla #comunità.

Oggi stiamo assistendo all’ultimo capitolo del suo declino.

 

Non possiamo restare a guardare!

 

Sabato 14 gennaio dalle ore 8 del mattino occupiamo iniziando a lavorare la terra!

 

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Supportiamo la proposta dell'Associazione Campagna Romana Bene Comune che riportiamo qui di seguito:

I Vincoli Essenziali

  1. Il Mantenimento della proprietà pubblica della Terra con il vincolo a terra agricola
  2. La costituzione di “un luogo” di cooperazione e collaborazione tra imprese e tra imprese e soggetti istituzionali

L'Articolazione del Progetto

Costruire all'interno della Tenuta di Castel di Guido diverse realtà integrate funzionalmente e costituenti il Cluster Laziale del Biologico:

  1. Mantenere l’azienda agricola biologica introducendo l’agricoltura biodinamica
  2. Renderla  multifunzionale
  3. Valorizzare le peculiarità ambientali e archeologiche sia da un punto di vista della ricerca che da quello turistico
  4. una Università (o semplicemente scuola) del Biologico, centro specializzato:
    1. ricerca su agricoltura  biologica e biodinamica  
    2. ricerca su tecnologie e energie rinnovabili per l'agricoltura piccoli produttori agricoli del Lazio
  5. un centro di Confezionamento a disposizione anche dei piccoli produttori agricoli del Lazio
  6. un sistema di energie rinnovabili a biomassa multialimentata e biogas da rifiuti e compostaggio
  7. una struttura amministrativa specializzata e dedicata ad intercettare fondi nazionali ed europei su agricoltura, innovazione, ricerca, energia, ecc.

L'Affidamento in Gestione

Le procedure di affidamento devono assumere come vincolo principale l'obiettivo di costruire una gestione partecipata e condivisa con precise responsabilità riferite alle diverse aree di attività e capace di coniugare l'efficacia produttiva con il servizio per la comunità agricola biologica e per la cittadinanza.

Una struttura consorziale che ancori produzione e gestione degli impianti al servizio dell'agricoltura biologica del Lazio.

Il Consorzio deve prevedere la compartecipazione obbligatoria di soggetti pubblici e privati.

A puro titolo esemplificativo:

  • Regione Lazio, Comune di Roma, Ismea, CRA
  • Operatori Agricoli e Allevatori Locali
  • Associazioni (ambientaliste, culturali, sociali, sportive)
  • Privati Agroindustriali di trasformazione
  • Reti di Commercializzazione dei prodotti biologici

L'affidamento dovrebbe essere vincolato alla presentazione di un progetto di sviluppo della Tenuta di Castel di Guido contenente:

  • l'ampliamento delle attività fondamentali e correlate nei campi agricolo, zootecnico, di trasformazione e multifunzionale
  • il sostegno alle produzioni laziali di trasformazione (come ad esempio i Birrifici attraverso la produzione di malto e luppolo)
  • il sostegno alla crescita occupazionale della filiera del settore agricolo

 

 

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